L´inquinamento da trasporti in Europa nel 2012 - PRIMA PARTE

il 27 Novembre 2012 è stata pubblicata la relazione annuale dell'agenzia europea dell’ambiente, nell'ambito del meccanismo di segnalazioni sui trasporti e l'ambiente (TERM), il cui obiettivo é quello di valutare l'impatto ambientale dei trasporti in Europa. In generale sono stati registrati miglioramenti timidi e principalmente causati dalla recessione che ha determinato un rallentamento di tutte le attivitá in Europa.

La relazione mostra un trend di riduzione dell´inquinamento evidenziando peró che rimane un problema prioritario in molte zone d´Europa rappresentando una delle cause principali della scarsa qualitá dell´aria in Europa a livello globale contando per un quarto delle emissioni di gas a effetto serra. Vediamo in forma schematica cosa emerge da questa fotografia dell´inquinamento da trasporti.

Pagella insufficiente:
  • Euro standards: i limiti per i veicoli non sono riusciti a ridurre le emissioni reali di Diossido di Azoto (NO2) ai livelli stabiliti dalla normativa apportando solo piccoli miglioramenti alla qualitá dell´aria.
  • Piogge acide: l´aumento delle spedizioni negli ultimi vent'anni ha causato soltanto una riduzione delle piogge acide del 14% rispetto al 1990, nonostante gli importanti miglioramenti di efficienza.
  • Gas serra: le emissioni dovute ai trasporti sono diminuite del 0,4% tra il 2009 e il 2010, e le prime stime mostrano una diminuzione simile tra il 2010 e il 2011.
  • Esposizione nelle strade trafficate: le persone che vivono vicino a strade trafficate in tutta Europa rimangono particolarmente esposte a livelli eccessivi di inquinamento atmosferico. Nel 2010 il 44% dei livelli di NO2 è stato registrato sui cigli delle strade delle stazioni di monitoraggio dell'aria. Le polveri sottili (PM 10) hanno superato i limiti del 33% in questi siti. Questi inquinanti possono come già riportato hanno un effetto estremamente dannoso sul nostro organismo. 
  • Energia consumata dai trasporti: é scesa solo del 4,3% nel 2011 rispetto al suo picco del 2007.
  • Domanda di trasporto dei passeggeri: è scesa quasi dell'1% tra il 2009 e il 2010. Numero che sembra andare contro la tendenza a lungo termine, in quanto la domanda di trasporto passeggeri è aumentata costantemente in tutta l'UE da quando dalla metà degli anni 1990.
  • Immatricolazioni: aumentate tra il 2001 e il 2007, con un picco a 15,5 milioni di auto, ma oggi in diminuzione. Tra il 2010 e il 2011 il numero di nuove immatricolazioni di autovetture è aumentato in molti Stati membri, in particolare la Lettonia (71%), Lituania (68%) ed Estonia (66%), ma è caduto in altri, tra cui la Grecia (-31%), Portogallo ( -31%) e Spagna (-17%).

Questi numeri ancora una volta hanno sottolineato la necessità di politiche efficaci e immediate per la tutela dei cittadini contro l'inquinamento atmosferico. Jacqueline McGlade, direttore esecutivo di AEA, ha dichiarato: "La politica dell'Unione europea ha ridotto le emissioni di molti inquinanti negli ultimi dieci anni, ma siamo in grado di andare oltre in molti Paesi. Le concentrazioni degli inquinanti atmosferici sono ancora al di sopra dei limiti di legge impostati per tutelare la salute dei cittadini europei. Infatti, l'inquinamento atmosferico riduce l'aspettativa di vita umana di circa due anni nelle città e regioni più inquinate.

Nel prossimo post vedremo quali abitudini sono emerse dalla relazione dell'Agenzia Europea per l'ambiente

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