Usare i satelliti della NASA per mappare l'inquinamento dell'aria


L'immagine che viene presentata in questo post è la prima una mappa dell'inquinamento da PM 2,5 (particolato sottile il cui diametro è  un decimo di quello di un capello) dal 2001 al 2006.
E' stata realizza dai ricercatori canadesi Aaron van Donkelaar and Randall Martin della Dalhousie University, Halifax, Nova Scotia, Canada, created the map by incrociando i dati della colonna totale di aerosol misurata da due satelliti della NASA con informazioni circa la distribuzione verticale di aerosol da un modello fatto al computer.

Fino ad ora nessuno era riuscito a sfruttare i dati misurati dai satelliti poichè questi riportano i livelli totali di PM 2,5 in tutta l'atmosfera fino allo spazio, mentre per l'analisi del PM 2,5 è necessario risalire a quel particolato presente negli strati bassi dell'atmosfera e quindi generato principalmente dall'inquinamento atmosferico dell'uomo in una data città.

Da questo studio emerge che l'80% della popolazione mondiale  vive in ambienti in cui la concentrazione di PM 2,5 è decisamente superiore a quella individuata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come soglia limite per la salute umana. 

Ingrandendo l'immagine o selezionandola dalla pagina delle immagini si può notare come il Nord Italia abbia il primato in Europa per intensità del colore rosso che purtroppo non indica in questo caso il "sangue caliente latino" ma semplicemente la maggior concentrazione di PM 2,5.

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